Bitcoin non rappresenta denaro
Bitcoin non rappresenta denaro “cypherpunk-grade” che avrebbe dovuto incarnare. È questa, in sintesi, la tesi sostenuta da Zooko Wilcox durante un intervento molto seguito al Consensus Miami, secondo Wilcox, è proprio qui che Zcash potrebbe tornare centrale
Secondo quanto dichiarato dal CEO di Zcash Open Development Lab, Josh Swihart, Zcash introdurrà wallet “quantum-recoverable” entro circa un mese e punta a diventare completamente post-quantum nei prossimi 12-18 mesi. Parallelamente, il progetto sta lavorando a un percorso di scaling con l’obiettivo di raggiungere throughput comparabili a quelli di Visa e Mastercard.
L’annuncio arriva mentre il token ZEC ha registrato un rally superiore al 110% negli ultimi 30 giorni, sostenuto sia dall’investimento rilevante di Multicoin Capital sia dal ritorno di interesse verso il tema della privacy onchain.
Secondo Swihart, Bitcoin oggi funziona bene come asset finanziario assimilabile a un ETF o come riserva di valore, ma fallisce come sistema di pagamento privato peer-to-peer. A suo avviso, la trasparenza totale del ledger rende il patrimonio facilmente osservabile e, di conseguenza, potenzialmente sequestrabile da governi o altre entità.
È esattamente questo il punto che anche Tushar Jain aveva evidenziato recentemente nel motivare l’esposizione del fondo verso ZEC.
La crescita dell’adozione, lato utenti, sta passando soprattutto attraverso il wallet mobile sviluppato da Electric Coin Company. Un’integrazione avvenuta lo scorso ottobre con Near Intents consente infatti di effettuare swap cross-chain da asset come BTC, SOL o USDC direttamente verso ZEC schermato.
Near Intents prova a nascondere tutta la complessità cross-chain dietro un meccanismo abbastanza semplice per l’utente: l’utente esprime il risultato desiderato — ad esempio convertire USDC in ZEC — mentre una rete di router specializzati esegue automaticamente tutti i passaggi intermedi tra blockchain differenti.
Secondo Swihart, attraverso questo flusso sarebbero già transitati tra 600 e 700 milioni di dollari dal lancio, principalmente tra USD e USDC. Nel frattempo, il sistema intent-based più ampio di Near Protocol avrebbe processato quasi 800 milioni di dollari di volume negli ultimi 30 giorni, con Ethereum, Solana e Zcash tra le chain più utilizzate.
Sul fronte tecnico è inoltre in discussione una proposta per ridurre il block time target di Zcash da 75 a 25 secondi. Nel frattempo risultano già attivi bridge verso Solana e Hyperliquid.
Swihart ha anche anticipato l’arrivo del voting tramite Zashi. Non si tratterebbe però di una governance formale nel senso classico del termine, ma piuttosto di un layer consultivo destinato ad alimentare il modello di rough consensus già utilizzato dal progetto.
Per il mercato, il test più immediato sarà verificare se i wallet quantum-recoverable verranno effettivamente distribuiti entro il mese annunciato. Nel frattempo, il dato più osservato resta la crescita della shielded pool, che oggi contiene circa il 30% della supply circolante di ZEC: un massimo storico.
Se questa crescita dovesse continuare insieme al prezzo, il rally potrebbe riflettere una reale adozione della rete e non soltanto una fase speculativa.
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